giovedì 1 giugno 2017

TRASFERIMENTO ORO ALLA GERMANIA NEL 1944







In località Bornico, dove il torrente omonimo sfocia nel lago, Federico Bagozzi (1844-1896), noto imprenditore edile della Valtrompia, edificò una grande villa con torretta, come esigeva l’architettura del momento, immersa in un grande parco.
         All’inizio del ‘900 fu ceduta al Prof. Carlo De Stefani, già deputato di Bardolino e, successivamente passò alla famiglia dei Conti Bassetti, titolari dell’omonima industria tessile di Milano.
         Nell’ottobre 1943 quando sulla Riviera del Garda si installò la repubblica Sociale Italiana la villa fu requisita dai tedeschi che ne fissarono la loro ambasciata che si trovava prima a Roma. A capo della stessa vi era l’ambasciatore Rudolph Rahn il quale unitamente al Gen.le Wolff avevano l’incarico di seguire da vicino Mussolini che si trovava a Gargnano. Si è venuti poi a sapere che tutti i testi delle telefonate da e per Mussolini e dei vari gerarchi del fascismo venivano stenografati poi battuti a macchina e, attraverso Rahn. trasmessi a Hitler.
         Fu in questa sede al Bornico di Toscolano-Maderno e non a Fasano come indicato erroneamente dalla stampa, che il 5 febbraio 1944 il Ministro delle Finanze della R.S.I. Mazzolini ed il sottosegretario agli esteri Pellegrini,alla presenza dello stesso ambasciatore Rahn, firmarono l’accordo per la consegna ai tedeschi, in tre tranches, di NOVANTATRE tonnellate di ORO italiano e jugoslavo custodito presso la Banca d’Italia che i tedeschi da tempo pretendevano dall’Italia per sopperire alle spese militari in Italia.
         C’è anche da ricordare che lo stesso edificio fu oggetto di un attacco aereo degli alleati il 4 dicembre 1944 nel quale fu distrutta la torretta  e danneggiata parte della villa causando un morto e due feriti gravi fra i tedeschi che l’occupavano. Quando nel dopoguerra furono riparati i danni, la torretta non fu più ricostruita.
         Verso la fine del 1900 fu acquistata da una società immobiliare che la trasformò in un residence cedendo in cambio al comune una parte del parco e l’uso della spiaggia.
                                                                                    
                                                                                                     



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